15.02.2011

Voglio una coppa piena sino all'orlo di John Keat



"Che terribile bellezza!
Da quest'istante strappo
dalla mia mente qualsiasi altra donna"


Voglio una coppa piena sino all'orlo
E dentro annegarci l'anima:
Riempitela d'una droga capace
Di bandire la Donna dalla mente.
E non voglio dell'acqua poetica, che scaldi
I sensi al desiderio lussurioso,
Ma una sorsata profonda
Tracannata dalle onde del Lete,
Per liberare con un incanto il mio
Petto disperato dall'immagine
Più bella che gli occhi miei festanti
Videro, intossicandone la mente.

È inutile - mi perseguita struggente
La dolcezza di quel viso.
Lo sfavillio del suo sguardo splendente -
E quel seno, terrestre paradiso.

Mai più felice sarà la vista mia,
Ché ha perso il visibile ogni sapore:
Perduto è il piacere della poesia,
L'ammirazione per il classico nitore.

Sapesse lei come batte il mio cuore,
Con un sorriso ne lenirebbe la pena,
E sollevato ne sentirei la dolcezza,
La gioia, mescolata col dolore.
Come un toscano perduto in Lapponia,
Tra le nevi, pensa al suo dolce Arno,
Così sarà lei per me in eterno
L'aura della mia memoria.


Mia cara ragazza




Mia cara ragazza, ti amo ancora e ancora e senza
riserve... In ogni modo possibile, anche le mie
gelosie non erano che agonie dell'Amore, nelle
fitte piu' intense che mai ho provato, sarei morto
per te.

Tu sempre nuova. L'ultimo dei tuoi baci era il piu' dolce,

l'ultimo sorriso il piu' luminoso,
l'ultimo movimento il piu' aggraziato.

John Keats a Fanny Brawne (1820)


17:43 Scritto da: hanrose in John Keats | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mia cara ragazza | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook